In commercio esistono una marea di microfoni, ciascuno con le sue caratteristiche timbriche e ciascuno disegnato per un suo utilizzo specifico. Come si fa quindi a destreggiarsi in questo mare di scelta? Ecco quindi una piccola guida alla scelta del microfrono, utile per capire le principali differenza e i tipi di utilizzo.
Inziamo innanzitutto a definire esattamente cosa è un microfono? È un trasduttore, che trasforma l’energia sonora emessa dalla nostra bocca in un’altro tipo di energia, quella elettrica.
In che modo lo fa? Quando l’aria esce dalla nostra bocca provoca una compressione e decompressione dell’aria che andrà a colpire una membrana presente nel microfono. Questa membrana (diversa nelle varie tipologie di microfono) vibrerà in base alla potenza delle onde sonore emesse, e trasferirà questo suo movimento ad una bobina che trasformerà questa pressione in tensione elettrica di analoga entità. Come una sorta di traduttore.
Ci sono poi altri aspetti tecnici dei microfoni che in questo articolo non tratteremo, poiché ho deciso di renderlo un articolo molto basico. I temi in questione che riguardano alcune caratteristiche dei microfoni sono la risposta in frequenza e il diagramma polare. Potete decidere di studiare questi due argomenti cercandoli su internet.
Quanti tipi di microfono esistono? Ci sono diverse tipologie di microfono in commercio, differenti nell’aspetto, nella costruzione e nello per lo scopo per i quali sono stati sviluppati.
Iniziamo parlando delle due tipologie più diffuse: il microfono dinamico e il microfono a condensatore.
Microfono dinamico
Fanno parte di questa categoria, la maggior parte dei microfoni usati in ambito live. Ne esistono di qualità e di tipologie diversissime che vanno dai 20€ (quelli che trovate sulle bancarelle cinesi) fino a salire di prezzo per i modelli più professionali.
I microfoni dinamici, indipendenti da alimentazione, sono molto pratici e robusti, e possono essere usati per la ripresa dal vivo, o per fonti sonore molto forti (un rullante, ad esempio), per le quali non ci sia bisogno di particolare attenzione. La loro caratteristica principale è la robustezza e la capacità di resistere a pressioni sonore molto elevate. Una loro debolezza invece è rappresentata dal fatto di non riuscire a rappresentare nella totalità di frequenze i segnali che ricevono, come ad esempio le basse frequenze. Ecco perchè sono usati molto nelle voci dal vivo (non in studio), i rullanti delle batterie o strumenti come basso e chitarra direttamente dal fronte degli amplificatori.
I microfoni dinamici capatano il suono frontalmente alla loro capsula, motivo per il quale è importante tenerlo nella posizione corretta durante il canto.
Il microfono dinamico più usato al mondo? Probabilmente lo Shure SM58, seguito dai suoi fratelli minori
Microfoni a condensatore
I microfoni a condensatore differiscono da quelli dinamici sia per la loro tecnica costruttiva sia per la gamma dinamica e di frequenze che riescono a “sentire” e riproporre. Sono usati in studio di registrazione, o in ambienti molto controllati. Per funzionare hanno bisogno di una ulteriore fonte di alimentazione conosciuta come Phantom Power (indicata anche con +48 Volt).
Questa Phantom Power la trovere sia sulle schede audio, anche quelle economiche, sia sui vostri mixer. Anche i microfoni panoramici che si usano sulle batterie acustiche hanno bisogno di questa ulteriore alimentazione, ma a volte questi microfoni hanno un alloggiamento all’interno per ospitare una batteria stilo.
I microfoni a condensatore sono molto sensibili al volume, captano suoni molto bassi e vanno facilmente in distorsione con suoni molto alti. Hanno però il pregio, a seconda del modello o delle loro specifiche tecniche, di rappresentare in modo ottimale i segnali nella loro interezza, dalle frequenze basse a quelle alte. Ecco perché sono consigliati per registrare per esempio le voci, delle quali riescono a captare bene le variazioni di dinamica.
Ecco quindi alcuni modelli di microfoni a condensatore, economici ma di buona qualità, con cui ci si può affacciare al mondo della registrazione casalinga.